L’ORTO COLLETTIVO DI VIA MASSARI. Idee semplici e intelligenti che coltivano la partecipazione

Oggi Agridea ha incontrato Chiara e Anna di CaseMatte, l’associazione che coordina le attività dell’orto collettivo di via Massari a Torino.

Quello che abbiamo visto ci è piaciuto molto…abbiamo visto un’associazione spendersi con passione ed entusiasmo per perseguire l’obiettivo di migliorare la vita di alcuni cittadini, riqualificare un terreno pubblico abbandonato a sé stesso perché la circoscrizione non poteva nemmeno più permettersi il taglio dell’erba e creare reti informali tra cittadini che abitano lo stesso quartiere.

Gli orti vengono coltivati sia seguendo il principio dell’orto sinergico che quello tradizionale e alcune aree sono destinate alla floricoltura. Non ci sono delimitazioni nette e il raccolto viene diviso tra chi ha partecipato all’iniziativa.

Ho chiesto ad Anna se la fase della divisione del raccolto fosse stato regolamentato e mi ha risposto che non è stato necessario perché la regolazione è avvenuta spontaneamente, anche in base al tempo effettivamente dedicato da ciascuno alla cura dell’orto, senza bisogno di regole o controllori.

Quest’anno, mi spiegavano,  il raccolto è stato meno abbondante perché hanno utilizzato un diversa tecnica di pacciamatura che, unitamente al tempo molto piovoso, ha fatto crescere a dismisura le erbe spontanee. Ma senza grossi drammi erano in attesa di una carico di paglia per ovviare all’inconveniente …e poi, si sa, l’esperienza insegna!

Chi si affaccia dalle proprie case di via Massa o via Paolo Della Cella, oggi non vede più un quadrato incolto occupato da sterpaglie e sassi ma uno spazio verde, coltivato e animato da chi lo frequenta.

Che dire di più, se non, bravi!

… e grazie!

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